Qua si ride, e qua si piange, davvero.
Davvero, davvero davvero.
Non ho mai pianto per un concerto, e ieri sì.
Lacrimoni.
Perché con Jeff Mangum dei Neutral Milk Hotel di fronte si ride e si piange, davvero, di cuore, così come con gli Olivia Tremor Control.
Ieri cercavo di capire come mai quelle canzoni mi piacessero, scuotessero, così tanto. Penso che sia perché è un modo di SENTIRE le cose, in cui mi riconosco. Non ci sono banalità, e non ci sono giudizi. Per J.M. non bisogna essere felici, o tristi, o deboli, o forti. Tutto è denso di sfaccettature, della rima delicata e fragili agli urli che colpiscono come delle bombe, alla rabbia, al dolore, sensato insensato per poi, placarsi, inesorabilmente.
E ricominciare.
Quelle canzoni sono umane. E saranno stonate, saranno disastrose, violente, ma sono umane, umanissime, disperate e dolci assieme nel loro essere così.
Vicine.
Ascoltatevelo, e piangete per come tutti siamo fatti.
Notes
-
A frammentididafne è piaciuto
-
A revengeofthegoldfish è piaciuto
-
A pump-e-bucanieri è piaciuto
-
postato da unkillersentimental